Parliamo di svezzamento – La nostra esperienza

Da diversi anni c’è una nuova filosofia dello svezzamento che ha trovato larga diffusione tra i genitori. Sto parlando dell’autosvezzamento, che ha conquistato tutti tranne la sottoscritta. E non perché io sia contraria, anzi… se arrivate alla fine di questo post ve ne rendete conto.

Pertanto io vi riporterò la nostra personale esperienza con lo svezzamento un pò più “tradizionale”.

Ancora oggi sono convinta che sia stato lui, mio figlio, a guidarmi e che per noi è stato l’approccio più corretto e pratico.

Abbiamo iniziato con la frutta a merenda (un frutto per volta) a cinque mesi e mezzo circa, visto che era allattato esclusivamente al seno. Inizialmente pochi cucchiaini, poi siamo passati all’intero vasetto.

Successivamente ho cominciato a proporgliela anche la mattina, e lui l’ha sempre gradita.

Dopo alcune settimane dall’introduzione della frutta, ho introdotto il pasto di mezzogiorno a base di brodo vegetale (carota, zucchina, patata) addensato con il passato delle verdure usate per farlo e con crema di riso o di mais e tapioca. Gradualmente ho aggiunto altra verdura di stagione e in seguito la carne omogeneizzata oppure bollita e frullata.

Poco prima dei sette mesi avevo già abolito le farine per sostituirle con la pastina, anche se lui faceva un po’ fatica a deglutirle, e introdotto anche la cena con il pasto sempre a base di brodo vegetale e il formaggio.

Autosvezzamento

A nove mesi mangiava già la pastina al pomodoro, l’uovo nella purea e aveva anche già assaggiato l’anguria, il melone, l’orata alla griglia e il maialetto ?.

Adesso che di mesi ne ha quasi 11 continuo a proporgli le sue “pappe” (pasta al pomodoro, olio e parmigiano, alle zucchine, ai broccoli, il passato di verdure, la platessa fresca, e così via), ma quando ci sediamo a tavola puntualmente gli faccio assaggiare quello che stiamo mangiando noi!

Quindi concludendo posso affermare di non aver seguito uno schema rigido “classico “ perché ho sempre cercato di variare il più possibile l’alimentazione, introducendo anche assaggi di cibo non previsti alla sua età, e Nicolò a dieci mesi compiuti ha già assaggiato quasi tutto.

Dandogli le sue “pappe” ho la certezza di un pasto completo e facendogli assaggiare il nostro cibo a piccoli pezzi so che si abitua alla masticazione (nonostante i sette dentini ha sempre avuto “la fretta” di ingoiare senza masticare) e ai nuovi sapori.

Del resto è molto interessato al cibo e me lo ha fatto capire più di una volta e ha sempre mangiato tutto.

Purtroppo il problema è mio e della mia grande paura che possa soffocare con i pezzi di cibo grossi, ma quella penso non passerà mai ?

Svezzamento misto

Alcuni consigli.
Qui trovate uno schema pratico di svezzamento.
Se invece siete più propense all’autosvezzamento vi consiglio di leggere i libri di Andrea Re “Autosvezzamento per tutti” e quello di Lucio Piermarini “Io mi svezzo da solo“.

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